sabato, 27 maggio 2006

Rfid. Questo non oggi non dice nulla a gran parte delle persone, in realtà Rfid è il futuro. Un futuro posto sotto controllo, da chi ci vende i jeans, le scarpe, gli occhiali da sole... Ma forse anche sotto il controllo di chi ci governa. E' uno scenario Orwelliano quello che si presenta, con la differenza che non ci sono occhi meccanici ma chip a spiarci.  RFID è l'acronimo di Radio Frequency IDentification è una tecnologia per la identificazione automatica di oggetti, animali o persone. Il sistema si basa sul leggere a distanza informazioni contenute in un tag RFID usando dei lettori RFID. In sostanza sono dei microchip che possono contenere un certo numero di informazioni e che possono essere applicati praticamente su qualsiasi cosa vi venga in mente e sono sempre reperibili e rintracciabili. Il che vuol dire che il signor Levis può, consultando il suo database sapere dove si trova il vostro paio di 501. L'Rfid sostituirà il codice a barre. C'è una sottile differenza: il codice a barre si collega ad un prodotto, il tag Rfid collega il prodotto ad una persona e il reperimento dei dati è sempre possibile anche senza un esplicito nostro consenso. La tecnologia è nuovissima e il contesto normativo, come sappiamo, è lento a venire.

Ma non è solo questo, i tag Rfid possono essere applicati anche sulle persone, come già si stà facendo sugli animali (la carta d'identità elettronica dei cani per esempio). Negli Usa c'è una specie di setta di invasati dell'Rfid che si è fatta impiantare sotto pelle un microchip, si fanno chiamare chippati e ne sono altamente galvanizzati.

Come dicono i vecchi: ma dove andremo a finire?

postato da: driaccio alle ore 12:27 | Permalink | commenti
categoria: